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26 August 2016 @ 10:38 pm
Rispunto dopo mesi per lamentarmi, yay \o/  
Non so neanche cosa scrivere in questo post senza ancora un titolo. Non so proprio da che parte iniziare.
Qual è il problema? Che cosa lo causa?
Sostanzialmente, il problema è che mi sento completamente demotivata... Nei confronti di tutto, mio futuro in primis.
Un anno fa, ero fresca di Svezia e a un passo dalla laurea: ah, quanto entusiasmo, quanti progetti! Certo, ero al centro di una spirale frenetica di eventi, stress e scadenze da mesi, ma mi sentivo così vicina a un traguardo!

Ecco. Rimpiango quasi i giorni in cui ero dall'altra parte del traguardo.
La situazione, dodici mesi dopo, è diametralmente opposta: zero voglia, zero motivazione, zero aspettative. Probabilmente non c'è una causa vera e propria, quanto più una serie di fattori.

Fattore 1:
Sono stanca di studiare e la magistrale, senza mezzi termini, fa schifo. Ho dovuto scegliere un indirizzo vagamente socio-economico che mi fa schifo, e mi ritrovo insegnamenti come Economia e Diritto, che non mi interessano e mi creano difficoltà, dato che non li ho mai studiati in vita mia; addirittura, ho un esame di Economia da 12 CFU, quando le lingue ne valgono soltanto 9... Materie, insomma, su cui mi dovrei impegnare, ma a che scopo? Non mi interessano neanche vagamente, e spero di non doverne mai far uso nella vita, altrimenti vorrà dire che qualcosa è andato seriamente storto. Per il resto, gli altri insegnamenti sono solo un riproporsi di argomenti già trattati in triennale, con qualche vago argomento in più; in pratica, ho l'impressione di studiare ben poco di utile, ben poco che aggiunga qualcosa alla mia preparazione. Mi sembra che il sistema universitario faccia i piani di studio infarcendoli di esami tanto per arrivare alla soglia dei 60CFU annuali e, davvero, in questa magistrale ci sto trovando ben poco di stimolante.
Mi ero iscritta per un motivo: coltivare le lingue, soprattutto lo svedese. E che è successo? Lo svedese quasi l'ho trascurato, perché assorbita dalla spirale di lezioni, scadenze e test in itinere di tutto il resto... Per carità, ho ottenuto un ottimo risultato all'esame, ma un risultato che non sento congruo alla mia preparazione.
Inoltre, ho scelto di restare nella mia università perché mi trovo molto bene col corpo docenti della sezione di svedese di qua; peccato che il clima sia stato guastato da tensioni tra noi studenti. Che, per inciso, siamo quattro; e una persona su quattro vuole fare la primadonna a scapito degli altri, l'atmosfera a lungo andare diventa insopportabile.
Sono migliorata in questo primo anno di magistrale? Detto senza mezzi termini, a volte ho l'impressione di dover seguire una prassi decisa dall'alto per portarmi a casa il pezzo di carta noto come laurea, senza che tutti gli esami che ci sono del mezzo siano davvero mirati a qualcosa...

Fattore 2:
A fomentare la mia sfiducia nel sistema universitario, c'è un tirocinio che sta diventando il mio incubo.
Sulla carta pareva proprio quello che volevo fare: collaborare alla piattaforma di corsi di lingua online nell'ateneo, imparando a sviluppare contenuti didattici su supporto digitale. Figo, no?
Benissimo. Peccato che in questi primi tre mesi abbia fatto solo copia-incolla. Ogni giorno, davanti al PC, sola come un cane dal mattino al pomeriggio, a fare copia-incolla meccanicamente. Questo perché il professore che mi dovrebbe seguire è un disorganizzato pressapochista, inaffidabile e assente, che sostanzialmente tiene due tirocinanti alla volta in modo che il tirocinante che c'è da più tempo possa spiegare quelle due cose che ci sono da sapere a quello nuovo, togliendogli anche quel minimo di lavoro. Ringrazio la mia senpai, senza la quale sarei stata perduta; molte volte sono arrivata in ufficio e l'ho trovato chiuso o vuoto, per non parlare di tutto il ritardo accumulato sulle tempistiche di tirocinio perché il prof era irreperibile e non rispondeva alle mail per settimane... Alla fine, purtroppo, ho imparato a farmi i cazzi miei; e, credetemi, non era quello che intendevo fare durante un tirocinio curricolare.
La cosa meravigliosa è che questo professore sarebbe anche il responsabile del dottorato di ricerca che un po' mi interessava, dato che sulla carta sembrava così bello; ecco, la voglia di provare a fare il dottorato mi è del tutto passata, grazie anche ai dottorandi saccenti di cui ho ascoltato le chiacchiere sui massimi sistemi mentre facevo copia-incolla. E questo ci porta al fattore successivo.

Fattore 3:
Ma io, nella vita, che minchia farò?
No perché, bello: più studi, più esce fuori che devi studiare. La laurea magistrale, ok, l'avevo messa in conto, ma dopo ti aspetta altra roba: TFA, master, tirocini, certificazioni, abilitazioni, e avanti così... Per cosa, poi? Per essere sottopagata? Per doverm barcamenare con tre lavoretti a contratto diversi per arrivare a fine mese come vedo fare a tanta gente? E a che mi serve continuare con questi studi, di grazia, dove tanto non imparo niente di utile? Ma strutturare l'università in modo che desse una preparazione completa in quei suoi cinque anni di studi era troppo difficile, dico, visto che comunque parliamo appunto di cinque anni, non di cinque mesi.
Ormai non sono più una ragazzina. Tra un po' diventerò troppo vecchia pure per quei contratti da "apprendista con esperienza", capiamoci. E sinceramente mi frustra in modo incredibile dover dipendere dai miei genitori per tutto, dover chiedere a loro venti euro per uscire il sabato, e così via... Vivo come quando ero alle medie; solo che nel frattempo è passato un decennio abbondante. Che tristezza. Mi sento una delusione per la me stessa del passato, che a quest'età si immaginava chissà quanto indipendente e realizzata... Ah ah ah ah.

Questo concentrato di demotivazione va avanti da mesi, ormai. Al tirocinio stavo raggiungendo il fondo, proprio, e spesso mi veniva da piangere a caso mentre facevo i miei copia-incolla solitari; le vacanze del prof (chiaramente fuori dai tempi che avevamo concordato, tanto che ora mi trovo più nella merda di prima grazie a lui) mi hanno concesso una boccata d'aria, ma anche durante le vacanze sono stata spesso irritabile e soggetta a sbalzi di umore; non una compagnia molto gradevole, insomma. E ora, tra poco, si ricomincia: devo studiare, fare tirocino, e ricominciare anche il lavoro di tutor, e non ho voglia di fare nessuna di queste cose (la tutor sì, un po' sì, ma mi sento così sfiduciata io che non so come potrò guidare i nuovi studenti...)
Non ho davvero più voglia di fare nulla, neanche quello che una volta mi piaceva, e questa "fase" non passa.

E sì, mettiamola questa cigliegina sulla torta: non ho più ripreso a scrivere. Mi odio per questo: voglio farlo, ma non so da dove cominciare.
Sostanzialmente ho capito di riuscire a fare solo una cosa abbastanza bene quando scrivo: i personaggi. Tutto il resto è nebbia: l'intreccio e, soprattutto, l'ambientazione. E resto bloccata in questo impasse. E non scrivo. E non leggo neppure, tra l'altro, e come si fa a scrivere senza leggere?
Senza contare che le cose le penso metà in italiano e metà in inglese, qualcosa pure in svedese: meraviglioso, vero?

E ci sono tremila cose che vorrei riuscire a fare nella mia vita. Vedere gente, fare lavoretti, fare attività fisica; e invece finisco a dirmi "devo studiare", a legarmi davanti ai libri o al PC e a sprecare le giornate in un calvario di concentrazione che va a farsi benedire, e di obiettivi di studio che non vengono raggiunti. Il tutto mentre studio cose che non mi piacciono, con una grandissima pressione addosso.

E niente, questo è tutto.
Mi dispiace spargere negatività, davvero. Ho tanti amici più giovani, che magari si sono avvicinati al mondo universitario da poco, e vorrei davvero essere incoraggiante.
Ma forse sono io ad avere bisogno di essere incoraggiata, in questo momento. Da qualcuno che ha già passato questa fase che sto vivendo io, magari.
 
 
 
kc: korrakuma_cla on August 26th, 2016 10:16 pm (UTC)
non ci conosciamo così tanto e mi sembra un po' di impicciarmi nella tua vita, tanto più che alla fine non sono di nessun aiuto – non ho risposte e non ho consigli. posso solo dirti che mi dispiace e che in parte ti capisco (esperienze diverse, situazioni diverse ma alcuni punti in comune). il mio contributo, come puoi vedere, è imesistente, però appunto mi dispiace sapere che sei così scoraggiata e spero che tu riesca in qualche modo a risollevarti da questa situazione.
per quello che vale: tvb e tieni duro <3
alisteralister09 on August 26th, 2016 10:56 pm (UTC)
Nessun impiccio, anzi, mi fa tanto piacere il tuo interessamento <3
Ti ringrazio, davvero. E contraccambio l'incoraggiamento :D
Juuhachi Go: 01juuhachi_go on August 27th, 2016 12:46 am (UTC)
Ciao, Alistair <3 volevo scriverti un commento lungo, prima, ma non ne avevo tanto la forza, ergo mi rifaccio ora: ho finito la Triennale in Lingue un paio di anni fa e adesso sono all'ultimo anno di Magistrale in Storia, mi mancano gli ultimi due esami in questo momento, e la tesi. Probabilmente con una laurea in Storia andrò a lavare i pavimenti (ma nemmeno, sono in carrozzina e i soldi della borsa di studio stanno finendo, a dicembe mi laureo e poi sarà dura, ma bisogna pensare a un problema alla volta).
Quando ho finalmente finito di studiare per la Triennale, per vari problemi logistici e sentimentali ho capito che Firenze non facva più per me, e ho migrato verso Milano, decisamente più attrezzata per le mie esigenze, ma ero in crisi: Lingue mi aveva completamente esaurita, per di più il livello dei corsi di lingua che avevo seguito era, per me, molto basso - di Giapponese non ho imparato un cazzo perché il corso di lì era tremendo, e nglese... beh, i miei colleghi, alla fine dells Triennale, non sapevano, per la maggior parte, mettere una frase in fila, il che significa che, siccome erano delle capre già prima, i lettori hanno dvuto adattarsi. Io, che ero già brava, stavo lì a girarmi i pollici. Nella speranza di avere accesso alla Magistrale di Relazioni Internazionali, per far sì che mi portasse ad avere un lavoro migliore, ho cercato di saldare i debiti in Economia e Diritto.
Sai com'è finita?
Che ho preso Storia. Storia PURA, cosa che avrei dovuto già fare alla fine delle Superiori, perché è sempre stata la cosa che più mi piaceva in assoluto, ma avevo paura di andarmi a infilare in un vicolo cieco. Magicamente, ho cominciato a dare esami come un treno, per la prima volta dopo tanti anni sento la testa piena di COSE, mi sembra di nuovo di imparare e, soprattutto, riesco di nuovo a dormire e ad assaporare le cose. Anche il pensiero di dare gli ultimi due esami e la tesi, al momento, non è ansiogeno come lo era in Triennale. Non mangiavo più e mi stavano cadendo i capelli. Piangevo a tutte le ore del giorno e avevo perso un sacco di chili, che non ho ancora ripreso. Adesso ho una media che mi permetterà di competere per il dottorato in un mare di raccomandati... per arginare la scelta suicida di fare storia, poi, ho preso una certificazione in inglese di livello C2, che da sola vale più di una Magistrale in lingue, e sto cercando di affiancarla a delle competenze informatiche. Affronta un problema alla volta. Non pensare a quello che dovrai fare dopo, pensa a quello che stai facendo ORA senza preoccuparti della gavetta che ti toccherà dopo. La mia esperienza con Lingue è stata pessima, perché non ho imparato niente. Se ti senti incastrata, considera l'opzione di cambiare: studiare è solo una parte del percorso, e non è quella la parte su cui ti puoi incagliare... la laurea può NON essere l'unico conglomerato di tutte le tue competenze - puoi anche direzionare le tue capacità facendo, in contemporanea, cose che possono aiutare il tuo curriculum. Le lingue puoi impararle meglio e più velocemente da soòla, è statala mia morale della favola, per esempio... Se lo studio ti fa soffrire, la mia esperienza è che un corso di laurea che ti è più congeniale, affiancato da cose collaterali, può tirarti fuori da quel pantano di svalutazione e depressione in cui ero io. La gavetta per chi ha scelto materie letterarie è lunga, vero, ma non insormontabile: molti dei nostri coetanei sono parcheggiati lì perché non sanno che cazzo fare e hanno ripetuto a pappagallo quello che c'era sui libri e ciao. Se invece uno studia velocemente e con competenza una Facoltà letteraria anche più 'inutile', ma sa l'inglese (e può dimostrarlo), conosce il computer et similia... fidati che avrà la gavetta più breve, e potrà concentrare meglio le sue energie. Ascoltati. Decidi bene cosa fare e incalana al meglio quello che sai fare - ti sarà utile nel momento preciso in cui ti toccherà la gavetta, che è un problema secondario, che toccherà la te stessa che non è ancora arrivata a quel punto. Perdonami il papiro, le ripetizioni di concetti e la poca coerenza, perché non ci conosciamo, ma mi ricordi tantissimo la mia situazione di prima... quindi non arrenderti!

Edited at 2016-08-27 12:52 am (UTC)
ladyaikaladyaika on August 27th, 2016 01:41 pm (UTC)
Non ti conosco, ma ti faccio un in bocca al lupo enorme per il dottorato, so benissimo cosa significa andare a fare il concorso in mezzo a gente che è palesemente raccomandata, in una facoltà che giusto qualche anno fa era al centro di non so che enorme scandalo per raccomandazioni. Però ho fatto quel concorso e sono riuscita a passarlo (mi chiedo ancora come, ma okay...) e farcela da sola in un mondo che se non hai santi in paradiso (o meglio all'università) è una delle soddisfazioni più belle del mondo ^^
Juuhachi Go: 01juuhachi_go on August 27th, 2016 01:44 pm (UTC)
No
Sei deliziosa e ti ringrazio^^, non so se veramente ci proverò, ma il mio relatore è una bravissima persona e la mia idea gli piace molto, resta solo da scrivere la tesi e vedere poi dopo la laurea come andrà... ti faccio io i miei più grandi complimenti e ti auguro tutte le migliori cose del mondo, perché significa che sei davvero una tosta e in gamba <3!
alisteralister09 on August 29th, 2016 01:42 pm (UTC)
Ti ringrazio tantissimo, davvero.
Io in questo momento ho tanto bisogno di guardare a chi è un po' più avanti di me, come percorso formativo/lavorativo, e anche per questo ho deciso di scrivere questo post.
Il mio problema principale, ora come ora, è non ho più le idee chiare su cosa voglio fare. Non voglio starmene con le mani in mano, ma allo stesso tempo non riesco a studiare, o perlomeno non a farlo come vorrei e senza stressarmi.
Credo che aver fatto tutto di corsa, con laurea a dicembre quando già frequentavo le lezioni della magistrale da ottobre, e immatricolazione e primi esami a gennaio, alla fine abbia fatto più danno che altro; forse avrei fatto meglio a fermarmi un attimo, prendermi una pausa e valutare. Ora mi sento proprio la bussola impazzita :/

In ogni caso, grazie davvero. Sono felice che tu abbia trovato la tua strada, e sono sicura che continuerai ad andare alla grande :D un grosso in bocca al lupo per gli ultimi esami e la tesi! :*
Juuhachi Go: 01juuhachi_go on August 29th, 2016 01:51 pm (UTC)
E allora sei proprio nella mia stessa situazione, anche io mentre scrivevo la tesi stavo frequentando le lezioni della Magistrale in Lingue, e a un certo punto mi sono ritrovata in un tunnel. Magari non prenderti l'anno sabbatico, continua a studiare sempre quello, ma nell'ottica che non è scritto a fuoco vivo sulla pietra - nel frattempo butta l'occhio su altri corsi di Laurea e altri piani di studio, magari si accende la scintilla per qualcosa e poi vai a razzo! Perdi qualche esame, male che va, ma salvi la salute mentale. Grazie dell'in bocca al lupo: ti ho sempre percepita come una personcina intelligente e capace, non mollare!!! <333
Juuhachi Go: 06juuhachi_go on August 27th, 2016 12:49 am (UTC)
(aggiungo che anche sul fronte scrittura versavo nelle tue condizioni dal 2013 fino a un paio di giorni fa: adesso che la luce è alla fine del tunnel leggo e scrivo pure!)
alisteralister09 on August 29th, 2016 01:43 pm (UTC)
(Anche questo mi conforta moltissimo, davvero x°D Spero anche io di uscire dal tunnel prima o poi, perché la voglia di riprendere c'è tutta, anche se a furia di tirar fuori l'argomento senza concludere niente sembra quasi una barzelletta XD)
ladyaikaladyaika on August 27th, 2016 01:35 pm (UTC)
Tesoro, so perfettamente cosa stai passando.
La sensazione della magistrale identica alla triennale è una cosa che ho visto provare a tanta gente, troppa, e adesso mi chiedo se non sia il caso di pensare che no, non è una nostra sensazione, è semplicemente il sistema universitario che è sbagliato e che permette ai docenti di fare programmi identici per triennale e magistrale.
Quando ho avuto in mano la tesi di specialistica volevo solo tirarla dalla finestra, tanto ero presa a male con quei due anni di merda che avevo passato.
La decisione di prendere un'altra magistrale - che a conti fatti non è che fosse migliore, solo che era con docenti diversi da quelli che avevo avuto quindi perlomeno ho affrontato cose diverse - mi ha aiutato tanto, ma ecco, capisco che non sia esattamente la cosa più utile da fare, però è stata stimolante, perché finalmente si trattava di approcciarmi a materie che mi piacevano davvero e al tempo tutto mi sembrava meglio dell'idea di fare il TFA XD
E Dio, dipendere dai genitori, giusto ieri pensavo a quanto fosse orribile - e i miei non me l'hanno mai fatto pesare, anzi a dirla tutta mi allungano ancora qualche soldino ogni tanto <3 - quindi davvero, ti capisco. Considerato anche che fra un anno e mezzo finisco il dottorato e ODDIO COSA FARO' COSA NE SARA' DI ME sono già nel panico, specialmente perché vedo l'impossibilità di proseguire questa carriera nonostante ami tantissimo quel che faccio e boh, l'idea di non poter andare avanti mi demoralizza.
E niente, è diventato un commento egocentrico, me ne rendo conto. Vorrei avere dei consigli pratici da darti, ma la verità è che non ne ho, l'unica cosa che mi viene in mente è consigliarti il dottorato se ti va di approfondire lo svedese (in Italia non ho proprio idea di dove potresti farlo, ma all'estero sono stra-sicura che qualcosa ci sia **) e se ti va di continuare a studiare, stavolta qualcosa che sia tuo e che non ti venga imposto da altri e che soprattutto sia un minimo retribuito.
Mi auguro che riuscirai quanto prima a superare questa fase, perché non meriti di vivere in questo sconforto e davvero, ti abbraccio con tutto il cuore, perché di più non posso fare <3
alisteralister09 on August 29th, 2016 02:36 pm (UTC)
Zietta, che bello sentirti. A dire il vero, ho pensato spesso di scriverti, ultimamente, visto che sei la persona più "universitaria" che conosco, e stai seguendo una strada che anche io tenevo in seria considerazione, fino a poco tempo fa. Proprio per questo, il tuo commento mi fa molto piacere :)
Ultimamente sì, comincio a rendermi seriamente conto delle falle nel sistema universitario italiano. Alla fine, dipende tutto dai docenti che trovi, anche troppo; se trovi docenti bravi, motivati e motivanti, allora è tutto meraviglioso, ma molto spesso succede tutto il contrario. Senza contare che il sistema ricercatori = insegnanti, per me, funziona solo fino a un certo punto, perché è difficile trovare un equilibrio tra i due ruoli; e vabbe', poi ci sono una miriade di altri problemi, dato che i piani di studio vengono costruiti a furia di griglie, numeri e tabelle, e c'è davvero troppa poca libertà di scelta, per lo studente... Ma poi, in generale, vorrei davvero che la preparazione universitaria fosse più completa, e invece vedo che troppo spesso si tratta di tanti, troppi insegnamenti fumosi, con nozioni che servono solo a passare l'esame e che vengono subito dimenticate una volta fatto quello... Insomma, come vedi al momento ho un rapporto un po' conflittuale con l'università, questo nonostante conosca anche, per fortuna, persone e docenti meravigliosi xD

In ogni caso, ti ringrazio molto :) In bocca al lupo per il resto del tuo dottorato, stai facendo cose fighissime! :D Bravissima Aika ♥
Chiara: Trails_ColdSteel » Class VII presidentlaxirya on August 28th, 2016 02:11 pm (UTC)
Ali, mi dispiace tanto.
Capisco come ti senti, fino a qualche mese fa, cioè prima di iniziare a lavorare, ero nella tua stessa situazione: sistema universitario orribile, professori menefreghisti, incertezza per quanto riguarda il futuro e soprattutto poca voglia di studiare in generale. Insomma, probabilmente ricordi la depressione che mi girava attorno nei mesi di febbraio e marzo. A me fondamentalmente è andata anche bene, sono stata fortunata.
Non so bene che consigli darti, se non quello di tenere duro. E ricordati che ti voglio bene e che per qualunque cosa io ci sono ♥
alisteralister09 on August 29th, 2016 02:37 pm (UTC)
♥♥♥
Grazie, Laxina! Le tue sono parole che scaldano il cuore, davvero :)